Ad un amico ritrovato

 

Una spruzzata di profumo alla Mirra, un’ultima controllata al colletto della camicia e una stretta al nodo della cravatta.

Era pronto per la sua grande serata, vestito di tutto punto, barba curata in ogni angolo del viso, scarpe lucide e cappotto aderente.

Con la mente era già proiettato a destinazione dove lo attendeva il suo amico.

Avevano condiviso buona parte dell’adolescenza insieme, almeno fino alla terza superiore.

Era così eccitato all’idea di incontrare nuovamente il suo amico che si emozionò lungo il tragitto che li separava.
Si sarebbero incontrati in un luogo di riferimento della loro adolescenza.

Il pub aveva cambiato gestione nel corso degli ultimi anni, non c’era più il barista storico.
L’ambiente non era certo la stessa cosa ma quel luogo lo sentiva suo.
In fondo ci aveva trascorso i suoi migliori anni dove non si addentravano ancora nella mente così pesanti i pensieri di tutti i giorni che riguardano la vita adulta.

Parcheggiata la macchina si accese una sigaretta per stemperare un po’ l’ansia di quell’incontro con Daniele.
Faceva freddo e c’era una fitta nebbia, tipica del luogo.

Guardando l’ingresso del locale, che si trovava vicino allo stadio di calcio, si ricordò di quante volte lo aveva raggiunto con lo scooter sfidando il freddo invernale pur di passare una buona serata in compagnia.

Finito di fumare entrò nel locale e vide il suo amico che già lo aspettava, uno sguardo intenso e il sorriso stampato sui loro visi fece il resto. Un abbraccio e poi subito a dire cavolate, come i vecchi tempi, come se quegli anni di distacco non ci fossero mai stati.

Tutto ripartiva come se l’ultimo incontro fosse stato appena la sera prima.

  • Ti ricordi quella volta che appena i miei genitori mi diedero la loro auto per la prima volta andammo in quel paese a conoscere quelle due ragazze?
  • Oh si, ricordo che una si chiamava Silvia ma la sua amica… non ne ricordo il nome.
  • Beh sono passati tanti anni, facevamo mille cose senza pensarci troppo. Si prendeva lo scooter o la macchina e con una qualsiasi scusa si usciva e si “cazzeggiava”.
  • Figurati che in quegli anni si ascoltava Joe Natta che cantava con la nonna! Che tempi!
  • E pensare anche che passavamo notti intere a chattare su IRC, quante ore a configurare i bot per non farsi “rubare” i canali su IRCnet! Quella rete mica aveva la registrazione come sui server di Azzurra! Quanta gente abbiamo conosciuto grazie a IRC. Mica come oggi che siamo stracolmi di social network!

 

La serata trascorse tra tanti ricordi e tanti aneddoti degli anni passati separati.

Ne avevano passate tante insieme.

Il destino volle poi che si trasferirono dalla loro città natale e a distanza di anni, senza saperlo, si ritrovarono nella stessa nuova città dove vivevano ora. L’Italia è grande ma si spostarono nella stessa città proprio negli anni in cui tra loro non si sentivano più.

Il destino a volte fa davvero giri immensi ma poi ti riporta qualcuno a cui hai voluto davvero bene, qualcuno che ha condiviso con te periodi importanti della tua vita.

E’ un grande labirinto dove spesso credi di esserti perso, confuso, ma al momento opportuno ti fa ritrovare la strada giusta verso l’uscita, verso un nuovo periodo della tua vita ma riportando nel sentiero qualcuno che ti era stato vicino.

Possiamo pensare di sfuggirgli, di decidere la strada ma quando qualcosa di grande nasce alla base di tutto te lo riporta per una nuova riscoperta.

Il bene non si può cambiare, non si può decidere, ci arriva e lo si vive senza riserve.

Anche a distanza di anni, anche se sembra che tutto sia perso può sempre tornare verso il cuore.

Grazie di esserci ancora.

A.T.

Potrebbe interessarti anche...

Amo scrivere e condividere i miei pensieri più profondi.
Dopo diversi anni senza toccare la penna sono tornato, sto ritrovando me stesso e queste ne sono le espressioni più pure ed intime.

Puoi leggere i miei racconti completi dal libro Veliero Innamorato

Veliero Innamorato

Amo scrivere e condividere i miei pensieri più profondi. Dopo diversi anni senza toccare la penna sono tornato, sto ritrovando me stesso e queste ne sono le espressioni più pure ed intime. Puoi leggere i miei racconti completi dal libro Veliero Innamorato

2 pensieri riguardo “Ad un amico ritrovato

  • 8 febbraio 2018 in 22:14
    Permalink

    E’bellissima questa condivisione che ne hai scritto tra Amici.

    🙂

    1
    Risposta
    • 10 febbraio 2018 in 11:36
      Permalink

      Ogni tanto nei racconti ci metto una parte della mia vita.
      In questo c’è poco di fantasioso e molto di reale.
      La vera amicizia non tramonta mai, né col tempo, né con i cambiamenti che comporta la vita lungo il suo percorso 🙂

      Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

All original content on these pages is fingerprinted and certified by Digiprove
Accessibilità