Il mondo di Gnomia

Un grande segreto veniva custodito dal passato di quella casa lungo la sponda est del fiume che abbracciava il paesino di alta montagna.

Un pomeriggio di mezza estate del 1981, quando sparì per sempre il signor Spiati, il cielo era particolarmente nuvoloso ed ormai iniziava anche a fare buio. L’aria sembrava più una brezza marina che portava con se tutti gli odori delle piante attorno alla casa ma questa atmosfera era troppo appetitosa per non godersi una passeggiata.

Così il signor Spiati, che vi risiedeva, uscì per un giro nel bosco. Diceva sempre che “vinceva il dolce suono della natura e i suoi profumi” sulla sua poca voglia di andarsene in giro e alzarsi dal comodo divano.

In fondo lui aveva deciso anni prima di trasferirsi dalla città e in qualche modo si era consegnato alla natura che l’aveva attirato a se.

Non si era mai sposato ma aveva sempre desiderato da piccolo avere un giorno una famiglia tutta sua. Era sempre stato un uomo umile e cordiale senza far vedere, anche quando ne aveva avuto possibilità, di aver ricevuto più di altri dalla vita.

Viveva da solo in quella casa da ormai 4 anni ma ogni tanto aveva come la sensazione di sentire qualcuno che lo osservasse e questo lo agitava.

Quel pomeriggio però aveva i nervi tesi, non lo calmava nemmeno la passeggiata nel bosco, era irrequieto, turbato.

Ma perché fosse così agitato quel pomeriggio non se lo spiegarono nemmeno i vicini di casa quando lo salutarono prima di vederlo addentrarsi nel bosco.

Lui non raccoglieva nulla, né fiori, né funghi… solo amava sentire i profumi e i suoni della natura, come se entrasse ogni volta in un mondo parallelo pieno di magia accompagnata dalla sua fantasia.

Durante la passeggiata vide un sentiero nuovo, tracciato da poco e non esitò a seguirlo. Rimase stupefatto da questa novità, solo ieri non esisteva e, a parte lui, non ci passava praticamente nessuno. Dopo un po’ arrivò alla fine del sentiero che, apparentemente senza senso, terminava contro una roccia.

Si guardò un po’ intorno e sentì una voce invitarlo a spingere la roccia. Non senza titubare alla fine lo fece, si spostò facilmente e non credette a quel che si presentava ai suoi occhi. Dentro alla montagna c’era un’intera città parallela fatta di gnomi. Avevano carriole, funi, casette, cibo e tutto era illuminato con dovizia di particolari. Sembrava un mondo magico. Lo fecero accomodare su una poltrona di dimensioni umane ma per loro grande quanto mezza città.

Il capo gnomo gli disse che aspettavano proprio lui che ritenevano il loro salvatore. Il signor Spiati non capiva praticamente nulla di quello che stava succedendo. Chi sono questi gnomi? Perché mi aspettavano? Che posto è questo?

Seguì un rito tra gli gnomi di tutta la città, accerchiati a questo uomo. Al termine, il capo gnomo, diede una pergamena al signor Spiati che recitava:

Al signore che in questi anni ha protetto il nostro bosco, godendone dei suoi profumi e colori, senza mai deturparlo e rispettandolo sempre come gli umani non sono più capaci di fare lo proclamiamo Re del bosco di Gnomia, città natale di tutti gli gnomi qui presenti.”

Finita la cerimonia, il capo degli gnomi spiegò al signor Spiati che la casa in cui viveva da 4 anni era sempre stata la base degli gnomi fino a che gli umani li mandarono in esilio tra le rocce della montagna.

Il signore non tornò mai più nel “mondo classico”, “umanoide”, “deturpante” per restare ad accudire il suo nuovo regno di gnomi, veri paladini della natura, veri salvatori del mondo.

In paese risultò disperso da quel lontano giorno del 1981. Le persone si chiesero che fine avesse potuto fare, pensando sempre al peggio senza considerare mai che in realtà faceva parte di un mondo fantastico, che solo i bambini, ancora quando sono così puri, fantasiosi e sinceri possono immaginare che esista per davvero.

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Amo scrivere e condividere i miei pensieri più profondi.
Dopo diversi anni senza toccare la penna sono tornato, sto ritrovando me stesso e queste ne sono le espressioni più pure ed intime.

Puoi leggere i miei racconti completi dal libro Veliero Innamorato

Veliero Innamorato

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3 pensieri riguardo “Il mondo di Gnomia

  • 10 aprile 2018 in 17:19
    Permalink

    Bellissimo anche questo. Sei propro bravo.

    1
    Risposta
  • 11 aprile 2018 in 17:16
    Permalink

    E’ incredibilmente fantastico questo tuo racconto .

    Folletti o gnomi fatati che sono ben nascosti nei boschi della fantasia che nei bambini è naturale , ma anche in noi adulti lo deve essere , dobbiamo sempre portare con noi il fanciullo che eravamo .

    Ciao Ale

    Rosy

    1
    Risposta
  • 12 aprile 2018 in 7:41
    Permalink

    Grazie a tutti!
    Infatti credo che purtroppo, crescendo e diventando adulti, perdiamo troppo spesso quel misto di fantasia e magia che avevamo da piccoli. Forse mantenendone almeno un pò vedremmo il mondo diversamente.

    1
    Risposta

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